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Displasia Congenita dell’anca

Displasia congenita dell’anca

La displasia congenita dell’anca nel bambino è una condizione medica che colpisce lo sviluppo dell’anca in età neonatale.

Per questo motivo viene definita congenita. Quindi non significa che la displasia dell’anca colpisce solo i neonati, ma vuol dire che questa è una condizione medica presente alla nascita.

La displasia congenita può anche essere chiama displasia evolutiva dell’anca o lussazione congenita dell’anca.

Sono il Dott. Domenico Curci, Ortopedico Pediatrico del Galeazzi di Milano e oggi vi parlerò di questa patologia.

Displasia anca incidenza

La displasia congenita dell’anca ha un’incidenza prevalentemente alta, infatti colpisce dallo 0,5% all’1% della popolazione.

Il sesso femminile è prevalente. Questo significa che ci sono più neonati femmine che rischiano di sviluppare la displasia evolutiva rispetto ai maschietti.

Diagnosi precoce della displasia congenita

Lo screening della displasia anca è molto importante. Infatti se riusciamo a diagnosticare la patologia nei tempi corretti, precoci, ha una grande possibilità di riuscita del trattamento. Senza sviluppare problemi in fase di crescita del bambino.

Per questo motivo è indispensabile sottoporre tutti i neonati ad una ecografia dell’anca.

Seppure in letteratura, molti colleghi riportano che l’ecografia dell’anca andrebbe eseguita solo in piccoli pazienti nominati che presentano fattori di rischio. Dico questo perché la presenza di fattori di rischio, non significa che la patologia non si presenta su bambini in salute e in assenza di questi fattori.

Anzi è possibile anche che un neonato in salute possa sviluppare una displasia congenita dell’anca, mentre un neonato con fattori di rischio non la sviluppo affatto.

Per questo ritengo ancora una volta che sia necessario eseguire un’ecografia delle anche (ndr. parte del corpo) del neonato in tempi corretti.

Quali sono questi tempi corretti? L’ideale sarebbe eseguire l’ecografia dell’anca neonato entro il secondo o terzo mese di vita del bambino.

Questo è il momento in cui lo sviluppo dell’anca nel neonato avviene in modo molto veloce. Quindi un trattamento (quando necessario), se eseguito in questo lasso di tempo può avere un successo maggiore rispetto ad un intervento più tardivo.

Primo Controllo displasia dell’anca

Facciamo un passo indietro. Abbiamo detto che la displasia colpisce i neonati. Piccoli che devono essere già sottoposti alla nascita, in un primo step, a un esame clinico generale con il pediatra.

Il Dottore eseguirà sul bambino delle specifiche manovre di test. Ad esempio tra i test per la displasia dell’anca abbiamo:

  • Ortolani
  • Barlow

È bene ricordare che questi test risulteranno sempre negativi, anche in presenza di displasia, se venissero eseguiti a una distanza di 40 o 60 giorni dalla nascita.

Per questo motivo ho già spiegato in precedenza che intorno al secondo o terzo mese di vita diventa necessario eseguire un’ecografia, nel caso in cui la displasia non sia stata verificata. Ripeto, anche in assenza di fattori di rischio.

Ci sono operatori specifici che conoscono la patologie e che devono eseguire questo tipo di esame.

Test Ortolani displasia anca

Il Test più importante è l’Ortolani (ecco un link esterno che vi racconta chi era Marino Ortolani). Questo test consiste nel ridurre un eventuale lussazione dell’anca in cui si potrà percepire uno scatto che ci permette di capire se siamo di fronte ad una displasia anca.

Per questo motivo è importante che il test sia eseguito da un Pediatra esperto e capace nell’eseguire la manovra di Ortolani.

Test Barlow anca

La manovra di Barlow è l’opposto dell’Ortolani. Il Pediatra va a lussare l’anca volontariamente. Chiaramente l’anca del neonato sarà lussabile solo nel momento in cui siamo in presenza di displasia congenita anca.

Fattori di rischio displasia delle anche

Questa patologia ha dei fattori di rischio quali:

  • parto podalico
  • torcicollo congenito
  • piede torto congenito
  • sesso femminile (prevalenza nelle femmine rispetto ai maschi)

Anca displasica trattamento

Una volta diagnostica la displasia dell’anca nel neonato, è opportuno iniziare il corretto trattamento. Purtroppo ancora oggi vedo avvalorato come trattamento, spesso dai pediatri o radiologi, l’indicazione di utilizzare un doppio pannolone.

Perché questa indicazione? Storicamente i pannoloni del passatto non erano delle mutandine stile “pampers” di oggi, ma erano delle vere e proprie fasciature. Il neonato era fasciato non una volta, ma due volte e per così si trovava in una posizione corretta con le anche fisse. Da questo si traeva un beneficio per chi soffriva di displasia congenita dell’anca.

Se utilizzassimo un doppio pannolone oggi, purtroppo l’effetto non è lo stesso. È allora molto importante iniziare il trattamento corretto. Ma di cosa si tratta?

Tutore anche neonato

Il trattamento corretto della lussazione congenita dell’anca viene eseguito attraverso un divaricatore. In commercio esistono tantissimi divaricatori per l’anca, per questo motivo seguite i consigli e la scelta del vostro specialista che ha in cura il vostro bimbo.

Sarà lui a saper scegliere il meglio in base alla situazione dei vostri figli.

Follow up displasia congenita dell’anca

In seguito all’utilizzo del tutore per le anche del bambino, ci sarà una fase di follow up. Questo avviene tramite una nuova ecografia, ripetuta a 40 giorni di distanza dalla prima ed eventuali eco successive fino al 5 mese circa di vita.

Ci sono alcuni casi in cui può essere necessario ricorrere ad una radiografia che ci rimanda un dato ancora più oggettivo rispetto ad un’ecografia.

Il follow up ci permette di capire se il trattamento sta procedendo correttamente o se bisogna intraprendere una strada differente. Purtroppo la displasia evolutiva dell’anca può, come dice il nome stesso, evolvere.

Nonostante l’inizio del trattamento la displasia potrebbe infatti non migliorare. A questo punto si deve passare ad un diverso approccio, magari più importante o invasivo. Come ad esempio un apparecchio gessato o addirittura nei casi più gravi un intervento chirurgico.

Conclusioni post trattamento displasia

Rimanendo al caso dell’utilizzo con divaricatore, dopo che il bambino è stato trattato dobbiamo comunque eseguire delle visite di controllo man mano che il piccolo cresce. Una valutazione ad un anno, anche se il trattamento è riuscito, è comunque consigliata.

Questo perché è l’età in cui i bambini cominciano a muovere i primi passi. Possiamo così valutare il giusto sviluppo della muscolatura.

Se trattata velocemente e in modo corretto, la displasia congenita dell’anca o lussazione dell’anca non lascerà nessuna complicanza nel bambino.

Per maggiori informazioni potete contattarmi tramite la sezione dedicata del mio sito web.

Ecco un video di riepilogo in cui vi parlo della lussazione congenita di anca.

Video sulla displasia congenita dell’anca

cosa dicono di me

5/5

GIULIA

Ortopedico competente Mi sono trovata benissimo con mio figlio.Per un intervento di piede piatto.Fa con passione il suo lavoroIl piede è cambiato totalmente.
Grazie a lui e il suo Staff.Lo consiglio.

5/5

ILARIA

Professionista competente, disponibile, preciso, pronto all’ascolto e capace di mettere a proprio agio il paziente…ed in più simpatico!!!

5/5

ALESSANDRA

Mi hanno consigliato il Dr. Curci per la frattura all’omero di mia figlia, per la nostra esperienza mi sento di consigliarlo a mia volta. E’ un professionista serio e competente. Ottimo approccio con i bambini.

5/5

SABRINA

Professionale e sempre disponibile! Il Dott Curci sa come mettere a loro agio i pazienti più piccoli… Grazie per la sua disponibilità e grande professionalità!

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