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Fratture nei bambini

Oggi vi voglio parlare in generale dall’argomento fratture nei bambini.

La traumatologia pediatrica è il motivo per cui oggi sia un medico!

E non solo per le diverse fratture che da piccolo abbia subito a cause della attività sportiva da me svolta.

Ma perché il trattamento di un trauma lo trovo la massima espressione di un Ortopedico.

Quindi oltre a dover essere in grado di poter porre la corretta diagnosi, il mio primo obiettivo è aver ben chiara la tipologia di trauma riportata dal mio paziente, l’evento che l’ha causato e la sua possibile prognosi, tenendo conto dell’evoluzione scheletrica in atto.

Oggi purtroppo sento ancora dire che il bambino sia di gomma e che tanto cresce e dopo una frattura si rimodella!!

Non posso che porre molta attenzione a quanto qui affermato. Quello delle fratture nei bambini è un argomento molto complesso.

Perché è vero che in età pediatrica esiste un potenziale di rimodellamento di eventuali deformità angolari esitate in una frattura, ma è anche vero che esistono zone nobili nello scheletro di un bambino, come per esempio le sue cartilagini di accrescimento che seguito delle stesse, il restante sviluppo può essere gravemente compromesso.

Differenze tra i bambini e gli adulti

fratture nei bambini

 

 

 

 

Le principali caratteristiche che differenziano uno scheletro in fase di crescita (bambino/adolescente) rispetto a uno maturo sono:

  • Presenza delle cartilagini di accrescimento
  • Presenza delle apofisi
  • Legamenti più resistenti dei loro punti di inserzione
  • Periostio molto più spesso
  • Maggiore capacità plastica
  • Relativa lassità legamentosa
  • Guarigione più rapida (relativa)
  • Difficoltà e differenza in fase di diagnosi

Fratture Bambini Dati Statistici

Fratture bambini, alcuni dati statistici di interesse per capire meglio l’argomento.

In Europa il 60% della popolazione tra 5 e 15 anni svolge attività sportiva, il 15% di tipo agonistico.

In Italia il 26.9%, pallavolo il 7,8%, pallacanestro il 7,7%.

La patologia sportiva nel giovane atleta è causata da uno squilibrio tra forza muscolare e la resistenza ai carichi offerta da strutture meno elastiche. Come ad esempio tendini e legamenti.

Nello sci, uno degli sport sempre più praticato, circa il 15% degli infortuni tra i bambini e gli adolescenti sono causati da immaturità muscoloscheletrico, l’età, stanchezza eccessiva, il livello di esperienza e l’utilizzo di attrezzature inadeguate o non correttamente regolate.

I meccanismi sono spesso: collisioni e cadute costituiscono una parte significativa (fino al 76%) di un trauma, e sono comunemente associati con velocità eccessiva, condizioni avverse del pendio, “overconfidence” che porta a disattenzione, e dei modelli comportamentali all’interno e tra i sessi.

Il tipo e la gravità delle lesioni sono tipicamente funzioni di efficienza biomeccanica, la velocità sci o di condizioni di neve.

Quali sono in generale le lesioni in età pediatrica

fratture bambini

 

 

 

 

 

 

Ma che lesioni possono causare un trauma in età pediatrica?

  • Distorsioni​
  • Fratture​
  • Distacchi condroepifisari​

Andiamo a vederle singolarmente!

Distorsioni nei bambini

Le distorsioni sono rare sotto i 13 anni. Le strutture miotendinee sono più resistenti delle cartilagini, ciò può essere determinare lesioni delle fisi o delle zone di inserzione dei tendini.

Sono più frequenti le contusioni.

La più frequente distorsione della caviglia (basket, pallavolo) E molto spesso alla distorsione della caviglia viene erroneamente associata frattura del malleolo peroneale, perché radiograficamente si evidenzia irregolarità dello stesso dovuto però alla presenza fisiologica di un nucleo di accrescimento.

Un occhio di riguardo è per la distorsione di ginocchio nel giovane atleta, evento sempre più frequente (sci,calcio,pattinaggio). A questo evento è importante poter eseguire un preciso esame che valuti la stabilità del compartimento legamentoso per poter diagnosticare una lesione del crociato anteriore o un distacco della spina intercondiloidea tibiale. Meno frequenti ma non così rari sono lesioni dei menischi.

In seguito a un trauma distorsivo non sempre ritengo necessaria esecuzione di una radiografica, e quindi tale prescrizione penso che sia su indicazione dell’ortopedico pediatrico.

Le fratture nei bambini

distorsione bambiniLe fratture nei bambini sono una interruzione dell’osso. I sintomi sono prevalentemente improvviso dolore e tumefazione, spesso secondario ad un evento traumatico ad alta energia. Il piccolo paziente tenderà a non utilizzare l’arto traumatizzato e tenerlo in posizione di difesa.

Ogni frattura ha una sua personalità, e come diceva il prof. Nicoll, con personalità si intende il grado di espressione dei fattori che pregiudicano la consolidazione che una frattura dimostra. In altre parole, le sue innate tendenze criminali!

Quindi per un ortopedico pediatrico è indispensabile conoscere i vari gradi di accettabilità di scomposizione in base al segmento colpito e dove ci si possa aspettare delle conseguenze che possano ripercuotersi sulle normali attività sia quotidiane che sportive.

L’incidenza dei traumi in età pediatrica è sempre più in aumento (ad eccezione il momento storico conseguente alla pandemia per Covid-19)

È portato in evidenzia che un bambino sovrappeso abbia maggior rischio di procurarsi una frattura.

Le ossa in crescita essendo più plastiche tendono piegarsi prima di rompersi, il che spesso porta a modelli di frattura unici. Ad esempio, un lato di un osso può piegarsi, e l’altro rompersi, causando una frattura a legno verde. Oppure si può presentare una tumefazione sulla superficie dell’osso, dovuta a una deformità a carico del periostio, tale frattura prende il nome di frattura tipo Torus (Buckle fracture)

Possono classificarsi in base alla sede, al decorso della rima di frattura e alla eventuale scomposizione. Ma in età pediatrica trovo, come precedentemente riferito, valutare la zona di frattura in considerazione alla capacità di rimodellamento e quindi aver ben chiari i gradi di accettabilità per poi improntare il corretto trattamento.

Distacchi condroepifisiari

Le fratture che colpiscono le estremità distale dell’avambraccio sono le più frequenti, e in questo più spesso sono distacchi condroepifisari, che interessano dunque la cartilagine di accrescimento, zona nobile dello scheletro in fase di crescita. Le fratture della cartilagine di accrescimento sono classificate in base a quali parti dell’osso sono danneggiate, oltre alla cartilagine di accrescimento. Le aree dell’osso immediatamente sopra e sotto la cartilagine di accrescimento possono fratturarsi.

In rari casi lesioni della cartilagine di accrescimento possono esitare, quindi complicarsi con alterazioni della crescita dell’arto colpito, creando deviazioni assiali o dismetrie.

Conclusione

Credo dunque che il trauma in età pediatrica (soprattutto in sospette fratture bambini) debba essere valutato e trattato da uno specialista pronto a seguire tutte le tappe che porteranno a una più rapida e sicura ripresa della normale vita del piccolo paziente.

Dott. Domenico Curci

cosa dicono di me

5/5

GIULIA

Ortopedico competente Mi sono trovata benissimo con mio figlio.Per un intervento di piede piatto.Fa con passione il suo lavoroIl piede è cambiato totalmente.
Grazie a lui e il suo Staff.Lo consiglio.

5/5

ILARIA

Professionista competente, disponibile, preciso, pronto all’ascolto e capace di mettere a proprio agio il paziente…ed in più simpatico!!!

5/5

ALESSANDRA

Mi hanno consigliato il Dr. Curci per la frattura all’omero di mia figlia, per la nostra esperienza mi sento di consigliarlo a mia volta. E’ un professionista serio e competente. Ottimo approccio con i bambini.

5/5

SABRINA

Professionale e sempre disponibile! Il Dott Curci sa come mettere a loro agio i pazienti più piccoli… Grazie per la sua disponibilità e grande professionalità!

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